Soluzione dei coaguli energetici

Può avvenire che nella nostra spazialità si presentino contenuti psicologici o, meglio, coaguli energetici qualificati che hanno una certa forza e persistenza da condizionare il centro coscienza non stabilizzato. Anzi, ci sono particolari contenuti-coaguli che possono rendere l’ente completamente aggiogato e frustrato; ogni individuo ha un suo “guardiano della soglia” con cui deve fare i conti, a volte possono essercene più di uno con grave difficoltà della coscienza a gestire il proprio equilibrio.
Che cosa occorre fare in questi casi? Proponiamo alcune modalità operative:
a) Con la potenza del suono (mantra) disgregare il coagulo. È un atto dinamico, preciso e immediato.
b) Accettandolo e integrandolo nella pura coscienza; occorre naturalmente avere adeguata posizione solare coscienziale.
c) Rallentando il ritmo del contenuto e sottraendogli energia fino a neutralizzarlo completamente.
d) Operando con una qualità energetica opposta a quella del contenuto. In questo caso si ottiene una sorta di trasmutazione alchemica.
Però ciò che occorre non è combattere in modo frontale il contenuto. I quattro modi di operare vanno espressi in termini di “calma determinata”, di consapevole amorevole fermezza; non è la volontà egoica, ma la consapevolezza decisa a essere arbitro dell’evento. Inoltre, non bisogna giudicare, biasimare oppure giustificare il contenuto.
La Visione che tutto ciò che si percepisce nella propria spazialità non è altro che un “secondo” relativo, per quanto di particolare consistenza, può favorire una maggiore coscienza solare. Assoluto è solo colui che percepisce, colui che osserva, che è consapevole, colui che è testimone di ogni movimento qualitativo; e quando si prende consapevolezza della propria assolutezza l’atteggiamento verso il “secondo” cambia completamente e la soluzione dell’ evento diventa certezza.
Sotto questa prospettiva si può dire che la Conoscenza tradizionale rappresenta una quinta modalità operativa; anzi, per chi è predisposto basta la Conoscenza a svitalizzare, neutralizzare e sciogliere ogni possibile “secondo” che può presentarsi all’orizzonte della circonferenza psichica. Il mantra disintegra la forma, la Conoscienza svilisce e scioglie, l’Amore (che parte dal pursha incarnato) trae a sé tutto ciò che tocca integrando e risolvendo.